Il tuo pensiero è la traccia di ogni sole che nasce.
“Pensa ad una stella, pensa al sole, da esso si sono staccati frammenti che hanno dato vita ai pianeti. Da noi si staccano pensieri che trasformano e generano vita nuova” Tiziana.
“Io, e Solo Io!” Elisabetta, Guglielmo, Davide, Francesco, Anna, Tommaso, Lucien, Claudio Marella, Ippolito … “L’unico universo esistente è il mio”. Solo da qui si ri-parte.
pensieri multicolori
pensieri dorati
pensieri d’oro
quella era l’età dell’oro perché si usavano pensieri d’oro.
L’età dell’oro è sempre presente
i pensieri d’oro sono i pensieri comuni,
i pensieri semplici
unici.
Quando creiamo un pensiero e non lo boicottiamo, non lo mettiamo in dubbio ma lo teniamo presente davanti a noi come vero, già esaudito, quello è un pensiero d’oro e accade.
Fino ad oggi abbiamo separato da noi il mentale perché abbiamo pensato che il mentale separasse noi dal mondo. Abbiamo diagnosticato e detto e pontificato che il mentale, la ragione, la mente, ci dava l’esperienza della separazione e noi ci vivevamo separati dal resto della realtà, da noi stessi, da Dio, dall’altro da noi, dal nostro stesso amore e dall’oggetto del nostro amore.
Soli, sempre soli, avevamo colto la dinamica di separazione del mentale e credevamo di poter colmare lo stacco tra noi e qualsiasi altra esistenza sollevandoci dal mentale.
Soli, sempre soli, avevamo colto la dinamica di separazione del mentale e credevamo di poter colmare lo stacco tra noi e qualsiasi altra esistenza sollevandoci dal mentale.
“Non pensare e sei nel Tutto”. “Esìliati dai tuoi giri mentali e sei in pace” più o meno così.
Alla fine, ancora “separa”.
Accogliamo ogni nostro pensiero e lasciamolo essere, ogni angheria, tirannide, avvinghiamento del nostro mentale.
È “noi”, non possiamo più separarci da esso, pena la continua separazione da una parte di noi stessi e quindi da una parte del reale.
Quale reale?
C’è un reale?
C’è una realtà, un mondo, là fuori, oltre il pensiero?
Com’è? Come funziona?
C’è un tipo di pensiero per ognuno dei sette corpi, per ogni dimensione. Ci sono più di sette corpi.
Si è fuori dal pensiero dicotomico, fuori dall’io razionale quando non si hanno più dubbi, qualsiasi cosa si pensi o si faccia, si sa di essere veri e autentici.
Negare certe parti di noi e alcune nostre dinamiche esistenziali perché le giudichiamo o sono giudicate negative, così come i mentali, anche quelli pesanti e disarmonici, è negarmi parti di me e negarmi i pianeti che sono in me.
La circolazione dei pensieri è connessa, sintonizzata con la rotazione, circolazione, rivoluzione dei pianeti e delle stelle.
I pensieri del mentale più denso, quello legato all’io, sono più pesanti ed opachi, più o meno densi e incandescenti, fatti di materia sub-atomica, atomica e di minerali che lasciano filtrare poco la luce, ovvero che è luce in altro modo.
Le stelle sono di materiale più rarefatto, che lascia filtrare la luce, ovvero che è luce in altro modo: protoni, neutroni, bosoni, neutrini, quark, ecc… ove l’energia ha una vibrazione più veloce.
“Se tu pensi che i tuoi pensieri sono pianeti e stelle, lasciali essere, non ti sogni certo di negare o distruggere pianeti e stelle, perché i pensieri?”.
Lasciali essere, così come lasci essere il sistema solare. Alla fine che t’importa com’è là fuori: quanti pianeti, quanto grandi, lontani, fatti di che. Il sole, dove sta, che fa. Che t’importa.
Poi fuori, le stelle. Non ti sogneresti mai di criticare il sistema solare, né le stelle, la loro grandezza, le loro posizioni, dove vanno, che fanno, perché critichi cosa fanno, cosa dicono, come si pongono i tuoi pensieri?
Come stanno i miei pensieri? Sono in salute? Fisicamente, organicamente, come stanno? Sono nutriti? Sani, puliti, asciutti, scaldati, hanno raffreddori, patologie, allergie o stanno bene?
Sono debilitati, sani, convalescenti? Innanzitutto, sono accettati? tutti? li accolgo e li riconosco? li benedico? li ringrazio? Stanno raccontando di me a me stessa.
Primo dialogo interiore, prima comunicazione, nutrizione, primo riposo in me stessa. Ora che anche i miei pensieri, tutti, possono liberamente circolare, ecco, da soli, si danno ordine, orbita, sequenzialità; precedono e seguono, se ne vanno, tutto va bene.
Sì perché l’ordine, finalmente definitivo e costruttivo, avviene solo quando io decido di lasciar essere ogni cosa che mi attraversa. Quando l’ho accettato, ecco, il pensiero prima rimosso, egli, naturalmente, si confronta, si allinea, si colloca e se ne va. In me c’è una autenticità, una sincerità naturale, che funziona immediatamente e, da sola, discerne, pulisce, mette ordine tra i miei pensieri. L’amore per me stessa funziona, allinea e ordina il pensiero.
Superare la separazione, bisogna lasciar esser qualsiasi pensiero si ha, è la storia della zizzania e del loglio, o della draghessa Minni . È tutto illusione, un teatrino che tutti insieme abbiamo creato. Solo che l’intento era il gioco.
Bisogna lasciar essere tutto, poi le cose si selezionano da sole. Si dissolvono o stanno e prendono una nuova connotazione ed identità.
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