La terza parte della stella Sirio. Quale parte di me sto chiamando se mi connetto a Emme ya?
Secondo i Dogon questa parte della stella raccoglie le anime femminili. Quindi mi allineo al mio femminile. Quello oscuro, ovvero ancora inconscio. Non portato alla luce. Che preme, che spinge e parla in continuazione, sommessamente dentro di me. Non solo parla, agisce. Mi muove, mi sposta o mi fa stare.
Gaia, siamo Gaia. Chi è Emme ya dentro ciascuno di noi?
Quale la sua funzionalità nel sistema gaiacentrico?
Sentire, essere accesi, vibrare. Entrare in un campo di energia che sveglia le sinapsi e gli umori. Scioglie sensazioni attorcigliate, svela pensieri criptati.
Sentire, essere accesi, vibrare. Entrare in un campo di energia che sveglia le sinapsi e gli umori. Scioglie sensazioni attorcigliate, svela pensieri criptati.
Accende l’eros.
Emme ya, il femminile quando decide che si viaggia in due e intriga la danza a tre, a quattro. La psiche è un collettivo. Quando il maschile ha intercettato la sua stella e il suo senso. Ora che le persone hanno integrato l’altra parte di sé, la stella, il maschile o il femminile che, pur restando recessivo rispetto a ciò che nel mondo si vivono come donna o uomo, è acceso e attivo. Salutare e benefico.
Gioco, fantasia. Creatività e possibilità illuminate. Insight che si succedono a raffica e indirizzano, orientano, danno la rotta e le coordinate. E il messaggio giunge reciprocamente tanto che: in due ci si trova al crocicchio. Che risata riconoscersi!
La polarità diventa un fatto elettrizzante.
Emme ya.
Femminile, eros, fino a corpo e sessualità vissuta da persone coscienti di fare di se stesse i messaggeri della materia di cui è fatto l’universo: la felicità.
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