sabato 23 maggio 2009

Terra



Le forze a raccolta.

La caduta libera e piena vorticando su me stessa per diventare ventre che seduce e accoglie, pensiero che parla, che sussurra, che accarezza, nutre, genera, alimenta.



La Terra, controcanto del Cielo.
Femminile e maschile di terra, di carne. L’apoteosi della forza creante.



Diventare carne.
La perfezione dell’Amore.
Intelligenza e cuore fusi.



TERRA, pensare, dire, volere, fare atti che toccano me stessa e l’altro da me.
Terra, lo spazio vitale, del piacere, della gioia di vivere.



L’ultimo senso di ogni esistenza: essere Terra, essere carne.



E, dalla consistenza pregnante della carne, vivere, gustare.



Viversi il fuoco e l’amore del Cielo.



Mozart, così lo sento.





















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